La Medusa di Matteo Gandini

La Medusa di Matteo Gandini con il volto angelico di un fanciullo.

Durante l’anno, mi capita di presenziare a qualche evento di scultura su legno e quest’anno in occasione di Bussolegno 2018 in Bussoleno in provincia di Torino, ho avuto modo di conoscere uno scultore di nome Matteo Gandini.

Parlo di lui, perchè girovagando per la fiera sono rimasta colpita da una sua singolare scultura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per chi conosce la mitologia greca, Medusa era una delle tre sorelle Gorgoni figlie di Forco e Ceto. Poeti epici come Esidio, Ovidio, Omero nell’Iliade e nell’Odissea e poi altri ancora, in periodi successivi, narrarono di loro come di terribili mostri con zanne, arti alati, visi grotteschi e serpi per capelli.  Medusa regina delle sue sorelle, era l’unica delle tre a non essere immortale ma aveva in comune con le altre il potere di pietrificare i nemici con un solo sguardo. Matteo ha scolpito la sua Medusa, in posa pensierosa e serena.Sulla testa del fanciullo di Matteo Gandini, sono scolpiti serpenti aggrovigliati, sinuosi e voluttuosi pronti ad attaccare chi s’avvicina.La mitologia ci racconta di un coraggioso Perseo che un bel giorno decise di liberare il mondo dalle bellicose Gorgoni. Riuscì a decapitare Medusa usando lo scudo di Atena come uno specchio per non rimanere pietrificato con lo sguardo della Gorgone. Mise la testa in un sacco e se la portò via. Perseo con gli occhi di Medusa pietrificò chi non gli andava a genio, fino a che un giorno regalò la testa ad Atena che la mise sul suo scudo per terrorizzare i nemici. Insomma la storia è andata così….più o meno. Ma per saperne di più dovreste documentarvi.

Non ho chiesto a Matteo il motivo della scelta di realizzare la Medusa, come sempre quando vado a scolpire in qualche fiera ho poco tempo da dedicare alla visita degli altri espositori. Da parte mia, complimenti a Matteo per la sua singolare Medusa.

Precedente PROGETTO IN COMUNE. TERZA PARTE Successivo Castello Incantato di Bentivegna