Scultura di volute

Scultura di volute, così ho dato nome al mio lavoro. Dal progetto originale avrei dovuto crearne una lampada ma finito il lavoro ho optato per una semplice scultura espositiva, anche se, potrà essere convertita ad altro uso quando mi avrà annoiata.Detto in questo modo, sembra che non mi piaccia o che non le dia il dovuto tributo ma non è così. Per realizzarla mi sono impegnata con entusiasmo e affrontando le problematiche con caparbietà. La mia solita testa dura…..come il legno?No in questo caso, no! Il legno che ho usato è un tiglio morbido forse anche troppo. Infatti in alcuni punti è risultato quasi spugnoso e  di non facile utilizzo dove occorreva il taglio netto e incisivo. Ho scaricato una foto da internet e poi l’ho modificata su un disegno più congegnale per il lavoro che intendevo far venir fuori. Su due tavole di legno ho praticato una scanalatura longitudinale che sarebbe poi servita a far passare il supporto della scultura. Le due tavole sono poi state incollate con il vinavil. Di li in poi solo più sgorbie e scalpello sempre facendo attenzione a non rompere il legno vicino alla scanalatura e a lavorare il pezzo fronte e retro con lo stesso disegno.

Poi di lima per aiutare l’arrotondamento e la finitura dei particolari. Finita la scultura ….decisione ardua. Cera d’api, tura pori, impregnante o altro?Cera d’api come quasi tutti i miei lavori. Piango cinese ogni volta che la devo asportare dagli interstizi, ma poi il risultato è bellissimo. Il legno sembra rivivere!

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